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"L'espressione, esprime, la propria emozione..."

IL BLOG DI WEISS

( BLOG 2020 )



- Noi non siamo loro -

Il titolo mi è stato ispirato dalla serie leggendaria di Rick and Morty dove nella seconda puntata della prima stagione i cani hanno preso il possesso della terra.Il Re dei cani tiene Morty come animale domestico, ma quando sta male il cane spende gran parte delle risorse per salvarlo, dicendo proprio che lui non è come gli umani e non gli interessa l'avidità.

Su questo pianeta le persone si disperano a causa del denaro, domandandosi  come farne sempre di più, onestamente ci sono tanti modi per procurarsi del denaro dipende solo dalla propria coscienza.

Per esempio, posso sfruttare uno dei più grandi distributori al mondo per acquistare a prezzo stracciato e rivenderlo, si tutto quanto carino però peccato che questa azienda schiavizza i suoi dipendenti.

Oppure faccio una bella vacanza in un paese in via di sviluppo e creo dei contatti per la merce da vendere, anche questo molto carino dato che mi faccio pure una bella vacanza, peccato che le persone che creano gli articoli sono di solito sotto pagati o minori, tralasciando poi il fatto che viene dall'altra parte del pianeta quindi le emissioni di co2 sono considerevoli.

Si può cambiare qualcosa in questo mondo ma appunto, bisogna cambiare e non essere come loro.


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- La rinascita dell’uovo cosmico -

Il titolo mi sembrava adatto a questo periodo per svariati motivi.

Primo si festeggia la Pasqua che è una festività cristiana dove l'uovo rappresenta la rinascita di Gesù.

Secondo abbiamo passato un anno di pandemia dove la gente era rinchiusa come dentro un uovo. Stranamente proprio in questo periodo un sacco di persone sono a pezzi per questo vogliono rompere il proprio guscio per poter uscire.

Come terzo motivo abbiamo la grande ondata di cripto valute che hanno il potenziale di spostare la forza d'acquisto.
Per gli induisti la terra è nata dall’uovo cosmico e lo fa ciclicamente, vedremo se la nascita di questo nuovo sistema economico dona un ciclo migliore a questa terra.

La morte fa parte della vita, bisogna morire per rinascere più forte.
Ps: come morire intendo in maniera metaforica, bisogna rinascere in questa vita, in caso pensi al contrario ricordati c’è sempre qualcuno disposto ad aiutarti :)


- Non è quello che vedo -


Noi umani siamo bravi a modificare la realtà in base alla nostra immaginazione, fondiamo assieme passato futuro e la mente che mente.

Mi spiego meglio: quando incontriamo una persona la valutiamo sull'apparenza e il nostro istinto, però quando qualcuno ci racconta un aneddoto sulla persona appena incontrata la vedremo in un'altra maniera.

Invece quando poniamo fiducia e speranza in una persona si creano delle aspettative, come per esempio con il proprio protegè. Vorresti che diventasse più bravo di te ma questa è la nostra mente che lo crea e non è l'apprendista ad esserlo. 

Di solito siamo i peggiori allievi di noi stessi, quindi bisogna anche dare spazio alla realtà degli altri.


- Houston abbiamo un problema di sistema -

Un giorno mentre stavo girovagando tra le mie classiche paranoie mi è venuto un pensiero semplice ma radicale:

Abbiamo un serio problema nel nostro software.

Stiamo pensano a come sopravvivere con le trappole costruite da noi stessi nei gli anni, il problema sta proprio in questo concetto, abbiamo costruito tutto nel tempo e ci siamo dimenticati di come ci siamo finiti.

Nel regno animale si trasmettono le esperienze profonde attraverso il DNA, anche detto istinto. Questa trasmissione avviene anche tra gli umani, per questo non sai bene cosa sia giusto ma senti cosa è giusto, però questo non vuol dire che sia vero.

Ritornando al concetto, nel tempo certi credi, modi di pensare e agire si sono radicati dentro, questo fa si che torniamo sempre in un loop.

Una volta ho letto questa frase. Non devi pensare a proteggere tua figlia ma devi pensare a educare tuo figlio. Secondo me non si può dare la colpa a una parte o l'altra è la società che va educata. Pure io come ragazzo bianco svizzero devo stare attento cosa faccio e in che posto vado a finire.

Essendo che non possiamo ricominciare come in un video gioco sta a ogni singola persona cambiare questo mondo. :)


- La bellezza di non scegliere -

I termini più importanti per noi sono principalmente relativi, mi spiego meglio.

L'arte diventa arte solo dal momento che lo spettatore la definisce tale, cè chi sente il fruscio del vento e lo definisce musica e chi dice che è solo rumore. La paura, l'amore, la felicità sono termini astratti e soggettivi.

Per questo rimango sempre perplesso di questa costante corsa verso la bellezza, spesso modifichiamo il corpo per raggiungere un'estetica che non esiste. (l'umano ha sempre voluto ciò che non poteva) 

Un grande crucio delle persone è affrontare le scelte, ma quando siamo abbagliati dalla bellezza non scegliamo e ci facciamo trasportare, per questo è più facile rincorrere una visione che affrontare le proprie scelte.


- Non conta ciò che dici ma come lo dici -

La prima volta che feci questo pensiero era legato al mondo della musica, essendo una persona a cui piace studiare gli schemi ho approfondito le metriche e i flow dei cantanti per capire cosè la musica.


Andando avanti nei miei studi c'era sempre la parte lirica che mi dava fastidio, mi domandavo come mai ci fosse una melodia così bella e delle parole così povere, nonostante ciò le persone cantavano di gusto la canzone.

Esattamente per il motivo che non conta cosa ma come lo presenti.

Riflettendoci questo concetto si basa su tutto, per esempio tutti i miei blog o testi delle canzoni, sono già stati scritti o raccontati ma in un'altra forma. Perchè è questo l'inghippo, non tutti parlano la stessa lingua (metaforicamente).


- L'ignoranza del re-post -

Spesso mi piace dire: Non cambia l'essenza ma cambia la forma.

Siamo dentro l'era della comunicazione e questo porta a parecchi vantaggi, puoi sentire le persone dall'altra parte del pianeta o chi non riesce a farsi sentire trova spazio su internet. 

Ovviamente non c'è solo il bello, secondo me è aumentata la conversazione ma è diminuita la qualità, si ha un po’ perso il valore delle parole.

Però il pericolo più grande sta nelle fakenews, l'umano ha sempre raccontato frottole ma il problema adesso sta che può essere sentito da tutto internet.

Ricordatevi che è un diritto la libertà di parola ma non è un dovere, per questo se non sapete per favore tacete, si impara di più ascoltando.


- Spotlight -

Come Spotlight si intende posizionare il riflettore su quello che vogliamo mostrare, questa tecnica non viene solo utilizzata negli spettacoli per accentuare le azioni, la utilizziamo pure noi costantemente.

Onestamente questo non mi da neanche fastidio, il problema sta nelle persone che guardano queste luci abbagliati e pensano che sia così la realtà, c’è chi ha successo e chi semplicemente sta a guardare.

La realtà non è quella che vediamo e ci immaginiamo, la gran parte delle persone di “successo” sorridono per mantenere l’immagine però la loro anima è irrequieta. Per esempio: Circa il 50% dei musicisti famosi soffrono di depressione (la depressione mondiale sta attorno al 18-20%). 

Tutto questo solo per dire: non guardare solo ciò che brilla, osserva da dove arriva la luce e che percorso ha fatto.

Solo perché hai fatto degli errori non sei sbagliato, hai solo tastato il terreno. 😊


- La guerra della paranoia -

Si dice che la mia generazione e quella attuale sia la più depressa di sempre, da un lato mi chiedo come mai essendo che abbiamo di tutto e di più.

Una delle teorie è che non siamo sopravvissuti a una guerra per questo non conosciamo la paura, il vero crollo economico oppure avere fame. 

Siamo ovviamente nel circolo dove i tempi duri creano persone forti, le persone forti creano tempi buoni, di conseguenza i tempi buoni creano persone deboli e si ri inizia la solfa.

Secondo me il problema sta che la gente non sa cosa fare con se stessi, essendo che abbiamo infinite possibilità ci si perde in esse e così si sceglie di non scegliere.

Come dico soventemente, non cambia l'essenza ma la forma. Non viviamo in un mondo sempre peggiore, semplicemente adesso vediamo cosa succede anche nella zona più remota del pianeta, così ci sembra che siamo peggiorati come specie.

No, siamo sempre stati così, adesso stiamo solo troppo bene e facciamo i vizziati.


- 50 anni fa -

Il 07.02.1971 è stato concesso alle donne in svizzera il diritto di voto.

Io onestamente sono ancora turbato per il divario fra il mondo femminile e quello maschile, non solo nel lavoro ma proprio come si vive la percezione di quello che c'é attorno.

Spesso mi piace andare dalla mia contro parte a farmi raccontare il suo punto di vista, nel caso femminile c'é veramente 
d'avere ribrezzo.

Il vero problema sta che essendo un altro mondo non si riesce a capire, bisognerebbe avere la capacità di immedesimarsi. 

Onestamente questo lavoro lo fa già il Karma, però la gente si lamenta e non analizza quel dolore, perché lí sentiresti il dolore che hai provocato e potresti foooooorse capire.


- Reimparare dall’automatismo -

Un giorno mi sono imbattuto in questa pagina internet che mostrava degli anziani con dei tatuaggi, l'articolo voleva rompere lo stereotipo che i tatuaggi da anziani non erano più belli, come potete immaginare ogni persona era bellissima.

Una volta arrivato alla fine delle foto mi è sorto un pensiero, i pigmenti che infiliamo sotto la pelle non fanno parte della nostra forma biologica, anzi, è materia inanimata e il nostro corpo di solito ellimina le cose morte dal fisico per non inquinarlo.

Onestamente non mi sono informato come mai non avviene questo processo, però mi ha lasciato allibito come il nostro corpo si adatta e convive con questa intrusione, questo mi ha lasciato ancora più perplesso.

Perchè il nostro corpo riescie a convivere con dell´ arte esterna dentro esso, mentre la nostra mente soventemente sente ma non acconsente.


- Lasci o raddoppi ? -

Questa frase è tipicamente associata al mondo dell’azzardo, però anche la vita è un gioco dove si rischia e si sogna.

Proprio per i sogni che ci mettiamo in situazioni assurde, sia per imparare un nuovo lavoro, traslocare in un posto con più opportunità o fare follie per mostrare il proprio amore all’amata.

Però quello che ci si scorda che tutto è già in movimento da un bel po’, per questo quando si vuole raggiungere un sogno non basta solo progredire, bisogna impegnarsi il doppio per recuperare il divario.

Per esempio: Un gruppo di persone percorre una marcia di 100km fermandosi ogni 20km per aspettare i più lenti, quando l'ultimo arriva la carovana prosegue.

Questa è una rappresentazione fisica, ma immaginate lo stesso gruppo che al posto di marciare studiano. Purtroppo chi è più lento o arriva dopo dovrà dare il doppio per recuperare.

Però per chi ha un sogno, non rischia, ma investe il suo raddoppio.


- Le paranoie di Weiss -

Essendo che questo periodo dell'anno non è di mio gradimento spesso finisco nelle domande senza fine, sono ben consapevole che sono cose troppo elevate per me, però mi piace comunque grugiolarmi dentro quel sentimento strano che non capisci.

Però l'importante è che ad una certa chiudi la porta  e vai avanti, se no si rischia di portarsi sempre a presso la paranoia.

Per esempio:
Da dove arriva la materia del Bigbang?
Perchè percepiamo questa realtà come realtà?
Perchè si nasce per morire?
Come mai il mio carattere si è creato da situazioni che non ricordo?
Siamo la cellula di un altro essere vivente?
Siamo già dentro il metaverso?
Come è possibile che la gravità cambi la velocità del tempo?
Solo io mi sento come dentro una scatola che risponde ai miei comandi?
Riusciremo ad evolvere come specie umana?
Dove vanno a finire le flatulenze non emanate?

E niente, chiudo la porta e vado avanti.   ;)


- Leggo l'egomane -

Questo testo è uno di quei monologhi che faccio a me stesso per capirmi ma che nascondo come blog per sembrare loquace.

Fin da piccolo mi sono sempre domandato come mai viviamo in un mondo così competitivo, notavo sempre questo senso di doversi mostrare a tutti e accentuare quello che si sa fare. Ai tempi il mio pensiero era: se sei bravo in quello che fai andrai avanti. Beh, si sa che la realtà è ben diversa.

Quando passarono gli anni ovviamente mi sono riempito di pugnalate da persone che pensavano al proprio obbiettivo, da lì cominciò a farsi vivo l’ego accompagnato con una grande dose d'odio, volevo ri dare con il doppio della carica quei colpi subiti.

Ma questo è il passato, adesso sono incastrato tra: vivo per convivere o convivo per vivere? 

In pratica quanto la mia realtà prevale sulla tua.

Questa è la sottile linea del ego che ho notato: puoi essere a disposizione per gli altri finché non ci vai a perdere troppo.

Sta qui la prova del ego, cosa saresti disposto a perdere per aiutare qualcuno?



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