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"L'espressione, esprime, la propria emozione..."

IL BLOG DI WEISS

( BLOG 2020 )




-Tutti sapevano che era impossibile, dopo è arrivato uno che non lo sapeva è l’ha fatto -

Di recente ho iniziato una nuova disciplina sportiva: Parkour/Freerunning, lo trovo uno sport stupendo essendo che utilizzi tutto il corpo con forza ma agilità, bisogna essere veloci e precisi ma soprattutto è uno sport dove puoi esprimerti in molti modi.

Da bravo millenial che sono ho subito iniziato a guardare tutti i tutorial che riuscivo a trovare, finché mi sono imbattuto nella storia di uno dei grande del Parkour: Dom Tomato.

Quando Dom guardava i video di Parkour vedeva questi salti assurdamente alti, dove qualsiasi essere umano si sarebbe spaccato, per questo lui si è allenato così tanto finché adesso riesce a saltare giù dal secondo piano senza rompersi tutte le gambe.

Però quello che non sapeva Dom era, che quei filmati erano fatti con dei tappetoni e dopo nel montaggio ritoccati per non farli vedere.

Questo dimostra che l'impossibile è possibile, basta non sapere che è impossibile.

Alla nascita non sappiamo cosa possiamo fare, piano piano lo impariamo dalle nostre esperienze ma soprattutto ci viene raccontato, dalle storie che sentiamo sappiamo che il fuoco ti brucia, tutto molto utile ma bisogna tenere a mente che ognuno si crea il suo universo, quindi non farti chiudere nelle parole degli altri se no vivrai nel loro mondo e non nel tuo.


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- Io odio la società "pace" -

Il titolo di questo blog l’ho letto dentro la sezione commenti di uno stream LO-FI. Mi ha fatto ricordare come stavo diversi anni fa. Un ragazzo pieno d'odio per l'incomprensione della società ma colmo di speranza.

Grazie a diversi concetti sono riuscito a trovare una strada verso l'equilibrio.

Il primo è che gli altri non sono te, grazie a questa frase ho realizzato che ognuno ha fatto altre esperienze, di conseguenza dà importanza a cose diverse dalle mie e va accettato se voglio anch’io essere accettato.

A seguire ho realizzato che starò con me stesso fino alla morte, quindi devo conoscermi e stare bene con me. Invece questa frase mi ha fatto realizzare che non posso aiutare tutti, sembra egoista come frase ma non puoi salvare nessuno se tu non stai bene.

L'ultima illuminazione è stata studiare la società e l'economia. Questo per il semplice fatto che non puoi giocare ad un gioco se non conosci le regole. Una volta capito come muoverti puoi essere molto più te stesso.


- La mente mente ma è potente -


Il mondo spirituale e quello scientifico sono sempre stati in conflitto per una ragione: i dati. La scienza non accetta una cosa come reale se non si può replicare. Nella spiritualità si dice che tutto è connesso quindi basta un pensiero diverso per cambiare il risultato finale.

Bene, la scienza è arrivata allo stesso punto. Gli esperimenti della fisica quantistica vengono effettuati con un timer casuale senza poter vedere i dati mentre viene fatta la misurazione, questo perché se noi osserviamo i dati durante l'esperimento loro tenderanno ad essere quelli che noi ci immaginiamo.

Un po’ come il blog di settimana scorsa, ognuno ha la sua realtà, interagendo con il mondo esterno si mischia la propria realtà con quella collettiva.

La mente è uno strumento, non il nostro capo.


- La tua realtà é reale? -


Se non sbaglio ho già scritto un blog inerente al fatto che la realtà è irreale, però questa volta vorrei approfondire come elabora il nostro cervello la realtà.

L'esempio più vicino è il naso, lui è sempre li (per fortuna) però non lo registriamo attraverso la nostra visione. Il cervello toglie le informazioni che non gli servono, è un meccanismo molto utile per non avere un sovraccarico di informazioni.

Vi presento un altro esempio per farvi comprendere meglio cosa intendo: tu e un'altra persona state parlando tranquillamente da ore, quando all’improvviso il tuo amico ti dice: "caspita queste campane che suonano ogni mezz'ora mi danno fastidio". In quel caso ti accorgi che eri assopito nel discorso e non le hai sentite.

Due persone, stesso posto, però ognuno ha la sua percezione della realtà.

Essendo che la realtà è relativa, si può essere d'accordo di non essere d'accordo.


- Non sentirai mai la sveglia se non sei pronto a svegliarti -


Oggi vi racconterò uno dei miei aneddoti preferiti.

Diversi anni fa sono andato con un mio amico a Roma per il concerto del Primo Maggio, era uno di quei viaggi senza soldi, senza tempo, eravamo solo noi due con le nostre capacità e un sacco a pelo a testa.

Nessuno dei due era stato a Roma prima di partire, quindi eravamo senza contatti e spaesati. Una volta finito il concerto eravamo conci da buttare via, nonostante gli sforzi non abbiamo trovato una casa dove riposare quindi siamo finiti nella zona peggiore, in stazione a Roma Termini.

Senza pensarci due volte il mio amico si infila con il suo zaino nel sacco a pelo e pochi secondi dopo stava già russando. Essendo che non mi piaceva il posto ho cominciato a parlare con un ragazzo fumandoci una sigaretta, mentre stavamo parlando tranquillamente il ragazzo mi fece un cenno con la testa, io mi girai subito e vidi due persone che stavano rubando lo zaino del mio amico.

Tra tutto il casino che ho fatto si è svegliato il mio amico e lui ha cominciato a urlarmi addosso che non avrei mai dovuto svegliarlo così. Io allibito gli ho detto che gli stavano rubando lo zaino e per questo avevo fatto tutto quel casino, però lui continuava ad urlarmi contro e poi si rimise a dormire.

Quella notte è stata terribile essendo che non è successo solo quello, però ritorniamo al nocciolo della questione.

Non tutti sono pronti per essere svegliati, tu puoi metterci tutta la buona volontà per aiutare una persona, però principalmente non puoi fare niente se l'altra persona non realizza la sua situazione. 

Infatti, la mia conclusione è: puoi essere solo un sostegno, ognuno deve mettere la propria sveglia e svegliarsi da solo.


- L'era della comunicazione e dell'intrattenimento -


Di solito non tendo a fare troppi paragoni con il passato (essendo che ripetiamo l'essenza cambiando solo la forma), però tempi orsono un mio ex collega di lavoro disse: " Guarda tutti con il cellulare, lo sapete che siamo nell'era della comunicazione ? "  Io alzai la testa e dissi: " Bè non stiamo comunicando tra di noi ma stiamo comunicando ".

Al giorno d'oggi ho realizzato che si, comunichiamo, ma non condividiamo la comunicazione.

Perché come ha pre annunciato il titolo siamo anche nell'era dell'intrattenimento, per ciò tenere dentro, in tedesco viene espresso meglio il concetto dicendo unterhaltung. Appunto in italiano ti tengo dentro e in tedesco ti tengo sotto, cambia la lingua ma il concetto è il medesimo.

Piccolo quesito finale, quando parli con una persona ti intrattieni o comunichi?


- Il circolo -


Ok allora: tempi duri creano persone forti, persone forti creano tempi buoni, i tempi buoni creano persone deboli, persone deboli creano tempi duri e poi via di loop.

Secondo voi in quale fase siamo ?

Analizzando il primo paragrafo mi sorgono un paio di questioni. 

Per chi saranno tempi buoni? Essendo che noi esseri umani ci basiamo sull'aspetto e non sulla razza.

Come mai ci addormentiamo sugli allori per svegliarci con il mal di schiena? Si potrebbe costruire più lentamente ma costantemente.

E in fine, perchè facciamo tutto all'ultimo? Capisco che pre-occuparsi troppo delle cose non fa vivere il momento, ma secondo me dobbiamo uscire di più dalla culla della confortzone.


- Pigrizia efficace -


“Un giorno uno degli uomini piú potenti disse: " Per fare un lavoro prenderò una persona pigra, perchè cercherà sempre il modo per svolgerlo con meno sforzo possibile.“

Non sono mai stato molto d'accordo ma comunque io ci provo.

- Dalai Lama: 

“Se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara.“

“Una freccia può essere scagliata solo tirandola prima indietro. Quando la vita ti trascina indietro con le difficoltà, significa che ti sta per lanciare in qualcosa di grande. Concentrati e prendi la mira.“

- Osho:

“Assumersi la responsabilità della propria infelicità è l’inizio del cambiamento.”

“Non ascoltare gli altri, non ascoltare ciò che dicono di te. Vedi te stesso, chi sei, dove sei, quali sono i tuoi errori; e questo è il miracolo: vedere un errore attraverso la tua stessa consapevolezza porta a dissolverlo.”

- Gandhi:

“Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.

Non è la letteratura né il vasto sapere che fa l’uomo, ma la sua educazione alla vita reale. Che importanza avrebbe che noi fossimo arche di scienza, se poi non sapessimo vivere in fraternità con il nostro prossimo?“


- La confort zone sconfortante -


In questo periodo non so come mai sto vivendo una mezza depressione, questo senso scoraggiante mi ha fatto rientrare nella parte centrale della mia confort zone. Il mio centro sono io, per questo ho azzerato piano piano gli imput.

Poi un giorno sono andato al compleanno di un mio amico, in generale era una bella festa, c'erano persone con modi di pensare diversi ma con rispetto, poi abbiamo fatto pure freestyle (che era da una vita che non lo facevo).

Il mattino seguente dovevo essere a pezzi per la serata di baldoria, però stranamente ero carico e sentivo la necessità di avere più imput. Tutto questo mi ha fatto ritornare su una mia vecchia constatazione: se una persona fa sempre le stesse cose non si evolve quindi è ferma, se sei fermo arrugginisci e piano piano vai a morire prima che sei morto.

Onestamente tutto parte dal piccolo, forse una canzone nuova, un tutorial particolare oppure un nuovo hobby, ogni nuova esperienza può aprire un sacco di porte.


- Anche una lampadina può essere un maestro -


Un giorno stavo andando verso la stazione del treno per andare in Ticino, davanti alla stazione cè un posteggio per le bici dove ho notato una lampadina accesa. 

Il mio primo pensiero fu di andare e spegnere la lampadina, per non far scaricare la batteria e non lasciare al buio il ciclista, cosi non sarebbe stato in pericolo.

Il pensiero seguente invece era che gli stavo negando la possibilità d'imparare, perché  avrei fatto l'azione di spegnere la lampadina e lui non se ne sarebbe mai accorto, molto probabilmente sarebbe ri accaduto il giorno dopo.

Non bisogna fermarsi al superficiale, la lampadina è un oggetto però può darti una lezione di disciplina e memoria.  :)


- Noi non siamo loro -


Il titolo mi è stato ispirato dalla serie leggendaria di Rick and Morty dove nella seconda puntata della prima stagione i cani hanno preso il possesso della terra.Il Re dei cani tiene Morty come animale domestico, ma quando sta male il cane spende gran parte delle risorse per salvarlo, dicendo proprio che lui non è come gli umani e non gli interessa l'avidità.

Su questo pianeta le persone si disperano a causa del denaro, domandandosi  come farne sempre di più, onestamente ci sono tanti modi per procurarsi del denaro dipende solo dalla propria coscienza.

Per esempio, posso sfruttare uno dei più grandi distributori al mondo per acquistare a prezzo stracciato e rivenderlo, si tutto quanto carino però peccato che questa azienda schiavizza i suoi dipendenti.

Oppure faccio una bella vacanza in un paese in via di sviluppo e creo dei contatti per la merce da vendere, anche questo molto carino dato che mi faccio pure una bella vacanza, peccato che le persone che creano gli articoli sono di solito sotto pagati o minori, tralasciando poi il fatto che viene dall'altra parte del pianeta quindi le emissioni di co2 sono considerevoli.

Si può cambiare qualcosa in questo mondo ma appunto, bisogna cambiare e non essere come loro.


- La rinascita dell’uovo cosmico -


Il titolo mi sembrava adatto a questo periodo per svariati motivi.

Primo si festeggia la Pasqua che è una festività cristiana dove l'uovo rappresenta la rinascita di Gesù.

Secondo abbiamo passato un anno di pandemia dove la gente era rinchiusa come dentro un uovo. Stranamente proprio in questo periodo un sacco di persone sono a pezzi per questo vogliono rompere il proprio guscio per poter uscire.

Come terzo motivo abbiamo la grande ondata di cripto valute che hanno il potenziale di spostare la forza d'acquisto.
Per gli induisti la terra è nata dall’uovo cosmico e lo fa ciclicamente, vedremo se la nascita di questo nuovo sistema economico dona un ciclo migliore a questa terra.

La morte fa parte della vita, bisogna morire per rinascere più forte.
Ps: come morire intendo in maniera metaforica, bisogna rinascere in questa vita, in caso pensi al contrario ricordati c’è sempre qualcuno disposto ad aiutarti :)


- Non è quello che vedo -


Noi umani siamo bravi a modificare la realtà in base alla nostra immaginazione, fondiamo assieme passato futuro e la mente che mente.

Mi spiego meglio: quando incontriamo una persona la valutiamo sull'apparenza e il nostro istinto, però quando qualcuno ci racconta un aneddoto sulla persona appena incontrata la vedremo in un'altra maniera.

Invece quando poniamo fiducia e speranza in una persona si creano delle aspettative, come per esempio con il proprio protegè. Vorresti che diventasse più bravo di te ma questa è la nostra mente che lo crea e non è l'apprendista ad esserlo. 

Di solito siamo i peggiori allievi di noi stessi, quindi bisogna anche dare spazio alla realtà degli altri.


- Houston abbiamo un problema di sistema -

Un giorno mentre stavo girovagando tra le mie classiche paranoie mi è venuto un pensiero semplice ma radicale:

Abbiamo un serio problema nel nostro software.

Stiamo pensano a come sopravvivere con le trappole costruite da noi stessi nei gli anni, il problema sta proprio in questo concetto, abbiamo costruito tutto nel tempo e ci siamo dimenticati di come ci siamo finiti.

Nel regno animale si trasmettono le esperienze profonde attraverso il DNA, anche detto istinto. Questa trasmissione avviene anche tra gli umani, per questo non sai bene cosa sia giusto ma senti cosa è giusto, però questo non vuol dire che sia vero.

Ritornando al concetto, nel tempo certi credi, modi di pensare e agire si sono radicati dentro, questo fa si che torniamo sempre in un loop.

Una volta ho letto questa frase. Non devi pensare a proteggere tua figlia ma devi pensare a educare tuo figlio. Secondo me non si può dare la colpa a una parte o l'altra è la società che va educata. Pure io come ragazzo bianco svizzero devo stare attento cosa faccio e in che posto vado a finire.

Essendo che non possiamo ricominciare come in un video gioco sta a ogni singola persona cambiare questo mondo. :)


- La bellezza di non scegliere -

I termini più importanti per noi sono principalmente relativi, mi spiego meglio.

L'arte diventa arte solo dal momento che lo spettatore la definisce tale, cè chi sente il fruscio del vento e lo definisce musica e chi dice che è solo rumore. La paura, l'amore, la felicità sono termini astratti e soggettivi.

Per questo rimango sempre perplesso di questa costante corsa verso la bellezza, spesso modifichiamo il corpo per raggiungere un'estetica che non esiste. (l'umano ha sempre voluto ciò che non poteva) 

Un grande crucio delle persone è affrontare le scelte, ma quando siamo abbagliati dalla bellezza non scegliamo e ci facciamo trasportare, per questo è più facile rincorrere una visione che affrontare le proprie scelte.


- Non conta ciò che dici ma come lo dici -

La prima volta che feci questo pensiero era legato al mondo della musica, essendo una persona a cui piace studiare gli schemi ho approfondito le metriche e i flow dei cantanti per capire cosè la musica.


Andando avanti nei miei studi c'era sempre la parte lirica che mi dava fastidio, mi domandavo come mai ci fosse una melodia così bella e delle parole così povere, nonostante ciò le persone cantavano di gusto la canzone.

Esattamente per il motivo che non conta cosa ma come lo presenti.

Riflettendoci questo concetto si basa su tutto, per esempio tutti i miei blog o testi delle canzoni, sono già stati scritti o raccontati ma in un'altra forma. Perchè è questo l'inghippo, non tutti parlano la stessa lingua (metaforicamente).


- L'ignoranza del re-post -

Spesso mi piace dire: Non cambia l'essenza ma cambia la forma.

Siamo dentro l'era della comunicazione e questo porta a parecchi vantaggi, puoi sentire le persone dall'altra parte del pianeta o chi non riesce a farsi sentire trova spazio su internet. 

Ovviamente non c'è solo il bello, secondo me è aumentata la conversazione ma è diminuita la qualità, si ha un po’ perso il valore delle parole.

Però il pericolo più grande sta nelle fakenews, l'umano ha sempre raccontato frottole ma il problema adesso sta che può essere sentito da tutto internet.

Ricordatevi che è un diritto la libertà di parola ma non è un dovere, per questo se non sapete per favore tacete, si impara di più ascoltando.


- Spotlight -

Come Spotlight si intende posizionare il riflettore su quello che vogliamo mostrare, questa tecnica non viene solo utilizzata negli spettacoli per accentuare le azioni, la utilizziamo pure noi costantemente.

Onestamente questo non mi da neanche fastidio, il problema sta nelle persone che guardano queste luci abbagliati e pensano che sia così la realtà, c’è chi ha successo e chi semplicemente sta a guardare.

La realtà non è quella che vediamo e ci immaginiamo, la gran parte delle persone di “successo” sorridono per mantenere l’immagine però la loro anima è irrequieta. Per esempio: Circa il 50% dei musicisti famosi soffrono di depressione (la depressione mondiale sta attorno al 18-20%). 

Tutto questo solo per dire: non guardare solo ciò che brilla, osserva da dove arriva la luce e che percorso ha fatto.

Solo perché hai fatto degli errori non sei sbagliato, hai solo tastato il terreno. 😊


- La guerra della paranoia -

Si dice che la mia generazione e quella attuale sia la più depressa di sempre, da un lato mi chiedo come mai essendo che abbiamo di tutto e di più.

Una delle teorie è che non siamo sopravvissuti a una guerra per questo non conosciamo la paura, il vero crollo economico oppure avere fame. 

Siamo ovviamente nel circolo dove i tempi duri creano persone forti, le persone forti creano tempi buoni, di conseguenza i tempi buoni creano persone deboli e si ri inizia la solfa.

Secondo me il problema sta che la gente non sa cosa fare con se stessi, essendo che abbiamo infinite possibilità ci si perde in esse e così si sceglie di non scegliere.

Come dico soventemente, non cambia l'essenza ma la forma. Non viviamo in un mondo sempre peggiore, semplicemente adesso vediamo cosa succede anche nella zona più remota del pianeta, così ci sembra che siamo peggiorati come specie.

No, siamo sempre stati così, adesso stiamo solo troppo bene e facciamo i vizziati.


- 50 anni fa -

Il 07.02.1971 è stato concesso alle donne in svizzera il diritto di voto.

Io onestamente sono ancora turbato per il divario fra il mondo femminile e quello maschile, non solo nel lavoro ma proprio come si vive la percezione di quello che c'é attorno.

Spesso mi piace andare dalla mia contro parte a farmi raccontare il suo punto di vista, nel caso femminile c'é veramente 
d'avere ribrezzo.

Il vero problema sta che essendo un altro mondo non si riesce a capire, bisognerebbe avere la capacità di immedesimarsi. 

Onestamente questo lavoro lo fa già il Karma, però la gente si lamenta e non analizza quel dolore, perché lí sentiresti il dolore che hai provocato e potresti foooooorse capire.


- Reimparare dall’automatismo -

Un giorno mi sono imbattuto in questa pagina internet che mostrava degli anziani con dei tatuaggi, l'articolo voleva rompere lo stereotipo che i tatuaggi da anziani non erano più belli, come potete immaginare ogni persona era bellissima.

Una volta arrivato alla fine delle foto mi è sorto un pensiero, i pigmenti che infiliamo sotto la pelle non fanno parte della nostra forma biologica, anzi, è materia inanimata e il nostro corpo di solito ellimina le cose morte dal fisico per non inquinarlo.

Onestamente non mi sono informato come mai non avviene questo processo, però mi ha lasciato allibito come il nostro corpo si adatta e convive con questa intrusione, questo mi ha lasciato ancora più perplesso.

Perchè il nostro corpo riescie a convivere con dell´ arte esterna dentro esso, mentre la nostra mente soventemente sente ma non acconsente.


- Lasci o raddoppi ? -

Questa frase è tipicamente associata al mondo dell’azzardo, però anche la vita è un gioco dove si rischia e si sogna.

Proprio per i sogni che ci mettiamo in situazioni assurde, sia per imparare un nuovo lavoro, traslocare in un posto con più opportunità o fare follie per mostrare il proprio amore all’amata.

Però quello che ci si scorda che tutto è già in movimento da un bel po’, per questo quando si vuole raggiungere un sogno non basta solo progredire, bisogna impegnarsi il doppio per recuperare il divario.

Per esempio: Un gruppo di persone percorre una marcia di 100km fermandosi ogni 20km per aspettare i più lenti, quando l'ultimo arriva la carovana prosegue.

Questa è una rappresentazione fisica, ma immaginate lo stesso gruppo che al posto di marciare studiano. Purtroppo chi è più lento o arriva dopo dovrà dare il doppio per recuperare.

Però per chi ha un sogno, non rischia, ma investe il suo raddoppio.


- Le paranoie di Weiss -

Essendo che questo periodo dell'anno non è di mio gradimento spesso finisco nelle domande senza fine, sono ben consapevole che sono cose troppo elevate per me, però mi piace comunque grugiolarmi dentro quel sentimento strano che non capisci.

Però l'importante è che ad una certa chiudi la porta  e vai avanti, se no si rischia di portarsi sempre a presso la paranoia.

Per esempio:
Da dove arriva la materia del Bigbang?
Perchè percepiamo questa realtà come realtà?
Perchè si nasce per morire?
Come mai il mio carattere si è creato da situazioni che non ricordo?
Siamo la cellula di un altro essere vivente?
Siamo già dentro il metaverso?
Come è possibile che la gravità cambi la velocità del tempo?
Solo io mi sento come dentro una scatola che risponde ai miei comandi?
Riusciremo ad evolvere come specie umana?
Dove vanno a finire le flatulenze non emanate?

E niente, chiudo la porta e vado avanti.   ;)


- Leggo l'egomane -

Questo testo è uno di quei monologhi che faccio a me stesso per capirmi ma che nascondo come blog per sembrare loquace.

Fin da piccolo mi sono sempre domandato come mai viviamo in un mondo così competitivo, notavo sempre questo senso di doversi mostrare a tutti e accentuare quello che si sa fare. Ai tempi il mio pensiero era: se sei bravo in quello che fai andrai avanti. Beh, si sa che la realtà è ben diversa.

Quando passarono gli anni ovviamente mi sono riempito di pugnalate da persone che pensavano al proprio obbiettivo, da lì cominciò a farsi vivo l’ego accompagnato con una grande dose d'odio, volevo ri dare con il doppio della carica quei colpi subiti.

Ma questo è il passato, adesso sono incastrato tra: vivo per convivere o convivo per vivere? 

In pratica quanto la mia realtà prevale sulla tua.

Questa è la sottile linea del ego che ho notato: puoi essere a disposizione per gli altri finché non ci vai a perdere troppo.

Sta qui la prova del ego, cosa saresti disposto a perdere per aiutare qualcuno?



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