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"L'espressione, esprime, la propria emozione..."

IL BLOG DI WEISS

(BLOG 2020)



 - Reimparare dall’automatismo -

Un giorno mi sono imbattuto in questa pagina internet che mostrava degli anziani con dei tatuaggi, l'articolo voleva rompere lo stereotipo che i tatuaggi da anziani non erano più belli, come potete immaginare ogni persona era bellissima.

Una volta arrivato alla fine delle foto mi è sorto un pensiero, i pigmenti che infiliamo sotto la pelle non fanno parte della nostra forma biologica, anzi, è materia inanimata e il nostro corpo di solito ellimina le cose morte dal fisico per non inquinarlo.

Onestamente non mi sono informato come mai non avviene questo processo, però mi ha lasciato allibito come il nostro corpo si adatta e convive con questa intrusione, questo mi ha lasciato ancora più perplesso.

Perchè il nostro corpo riescie a convivere con dell´ arte esterna dentro esso, mentre la nostra mente soventemente sente ma non acconsente.


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- Lasci o raddoppi ? -

Questa frase è tipicamente associata al mondo dell’azzardo, però anche la vita è un gioco dove si rischia e si sogna.

Proprio per i sogni che ci mettiamo in situazioni assurde, sia per imparare un nuovo lavoro, traslocare in un posto con più opportunità o fare follie per mostrare il proprio amore all’amata.

Però quello che ci si scorda che tutto è già in movimento da un bel po’, per questo quando si vuole raggiungere un sogno non basta solo progredire, bisogna impegnarsi il doppio per recuperare il divario.

Per esempio: Un gruppo di persone percorre una marcia di 100km fermandosi ogni 20km per aspettare i più lenti, quando l'ultimo arriva la carovana prosegue.

Questa è una rappresentazione fisica, ma immaginate lo stesso gruppo che al posto di marciare studiano. Purtroppo chi è più lento o arriva dopo dovrà dare il doppio per recuperare.

Però per chi ha un sogno, non rischia, ma investe il suo raddoppio.


- Le paranoie di Weiss -

Essendo che questo periodo dell'anno non è di mio gradimento spesso finisco nelle domande senza fine, sono ben consapevole che sono cose troppo elevate per me, però mi piace comunque grugiolarmi dentro quel sentimento strano che non capisci.

Però l'importante è che ad una certa chiudi la porta  e vai avanti, se no si rischia di portarsi sempre a presso la paranoia.

Per esempio:
Da dove arriva la materia del Bigbang?
Perchè percepiamo questa realtà come realtà?
Perchè si nasce per morire?
Come mai il mio carattere si è creato da situazioni che non ricordo?
Siamo la cellula di un altro essere vivente?
Siamo già dentro il metaverso?
Come è possibile che la gravità cambi la velocità del tempo?
Solo io mi sento come dentro una scatola che risponde ai miei comandi?
Riusciremo ad evolvere come specie umana?
Dove vanno a finire le flatulenze non emanate?

E niente, chiudo la porta e vado avanti.   ;)


- Leggo l'egomane -

Questo testo è uno di quei monologhi che faccio a me stesso per capirmi ma che nascondo come blog per sembrare loquace.

Fin da piccolo mi sono sempre domandato come mai viviamo in un mondo così competitivo, notavo sempre questo senso di doversi mostrare a tutti e accentuare quello che si sa fare. Ai tempi il mio pensiero era: se sei bravo in quello che fai andrai avanti. Beh, si sa che la realtà è ben diversa.

Quando passarono gli anni ovviamente mi sono riempito di pugnalate da persone che pensavano al proprio obbiettivo, da lì cominciò a farsi vivo l’ego accompagnato con una grande dose d'odio, volevo ri dare con il doppio della carica quei colpi subiti.

Ma questo è il passato, adesso sono incastrato tra: vivo per convivere o convivo per vivere? 

In pratica quanto la mia realtà prevale sulla tua.

Questa è la sottile linea del ego che ho notato: puoi essere a disposizione per gli altri finché non ci vai a perdere troppo.

Sta qui la prova del ego, cosa saresti disposto a perdere per aiutare qualcuno?